La sigaretta elettronica è quasi salva.


Il titolo di questo articolo è volutamente scaramantico.

Troppe volte in questi ultimi anni siamo stati ad un passo dalla giustizia e puntualmente abbiamo incassato amare sconfitte.

Noi ed altri come noi abbiamo resistito, abbiamo lottato, siamo scesi in piazza più volte urlando al vento la profonda ingiustizia che ci perseguitava, abbiamo continuato ad essere ottimisti, abbiamo continuato a sperare nelle (più delle volte assenti) istituzioni, siamo riusciti a non soccombere e a volte stentiamo a crederlo. Naturalmente buona parte del merito è dei clienti, che ci hanno supportato e incoraggiato a continuare.

Oggi possiamo “parzialmente” gioire perchè per la prima volta arrivano dei segnali di speranza dalle attuali forze politiche; il primo con la sospensione del versamente dell’imposta da parte dei produttori e dei distributori inserita nel cosidetto “millepropoghe”, che in realtà dava soltanto un pò di respiro a queste aziende; il secondo più importante segnale è arrivato con l’inserimento da parte dell’attuale Governo nel Decreto fiscale di uno sconto alle stesse aziende del 95% sulle imposte pregresse. Imposte che in realtà le stesse aziende non avevano mai incassato, dando modo a tutto il settore di essere ancora vivo… anche se con tante ossa rotte.

Certo manca ancora qualche tassello prima che la prognosi possa essere sciolta definitivamente, si parla di un provvedimento che dovrebbe essere inserito nella legge di stabilità e che dovrebbe gettare le basi per una regolamentazione dello svapo a 360 gradi.

La logica suggerirebbe che, come più volte annunciato dallo stesso Salvini, l’assurda tassa che grava sui liquidi da inalazione (addirittura anche su quelli senza nicotina) venisse tolta completamente. Ad oggi sembrerebbe invece che una seppur minima imposta sia destinata a restare, l’importante è che non sia una follia come quella attuale, ma sia sostenibile per l’intera filiera produttiva e soprattutto per l’utente finale.

Cosa cambia oggi per il consumatore?
Almeno fino al 31 dicembre prossimo quasi tutti i liquidi da inalazione sono tornati al prezzo pre-tassa con un risparmio reale non indifferente.

Ovviamente seguiremo con attenzione ogni sviluppo futuro, ma ad oggi non possiamo che unirci ai molti ringraziamenti al Vice Premier Salvini che il 29 novembre scorso era in piazza con noi sotto la pioggia e pubblicamente disse che si sarebbe impegnato a nostro favore, e a differenza di molti suoi colleghi dei Governi precedenti lo ha fatto realmente.

Di seguito un servizio di alaNEWS disponibile su You Tube dell’intervento di Salvini a quella manifestazione.