Queste informazioni risalgono all’inizio della nostra attività, se vuoi avere pareri medici più recenti ti invito a visitare questo articolo che si riferisce al parere espresso da autorevoli Professori impegnati nella lotta per la riduzione dei danni del fumo di sigarette tradizionali.
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La sigaretta elettronica è nata per aiutare i fumatori che hanno deciso di smettere con le sigarette tradizionali. La sigaretta elettronica ha come obbiettivo principale quello di “imitare” una sigaretta “non elettronica”, procurando però al fumatore le stesse sensazioni delle bionde, limitando il più possibile i pericoli per la sua salute e riducendo notevolmente la spesa (che in tempi di crisi economica non guasta). Il buon senso ci suggerisce che la cosa migliore per il nostro organismo sarebbe quella di inalare soltanto aria pura. Tuttavia per coloro che hanno dipendenza da nicotina, o che traggono piacere nel fumare, le sigarette elettroniche rappresentano un notevole miglioramento della qualità della vita. Ogni fumatore tradizionale che passa alla “fumo digitale” può decidere se abbandonare gradualmente anche la sigaretta elettronica e smettere del tutto, oppure “convertirsi” a qualcosa di più salutare senza togliersi il piacere di fumare, magari gustandosi le varie fragranze che si trovano in circolazione. La sigaretta elettronica funziona perché riproduce le sensazioni che il fumatore cerca, come il colpo in gola, l’aroma, il fumo, la nicotina, che può essere presente (in quantità variabili) oppure no. La sigaretta elettronica non fa altro che scaldare un liquido, composto da glicole propilenico e glicerina vegetale (entrambi utilizzati da tempo nell’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica) fino a farlo diventare vapore. Il fumatore ha quindi una sigaretta elettronica che si comporta come una “tradizionale” ma con molti più vantaggi. |
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In questi ultimi anni la disinformazione ha generato nei consumatori delle paure infondate, che sono state puntualmente smentite da Professori del calibro di Veronesi ed altri. Anche le “IENE” si sono occupate dell’argomento, dimostrando che se ci si rivolge a prodotti garantiti e controllati, i paventati rischi non esistono. Il Governo che ad agosto 2013 aveva approvato una legge, che di fatto, equiparava le sigarette senza tabacco a quelle tradizionali, è tornato sui suoi passi ed ha approvato un emendamento che elimina questa anomalia e quindi riconosce, anche dal punto di vista normativo, l’assoluta minor dannosità delle sigarette senza tabacco. Ad oggi, quindi NON è più vietato “svapare” nei luoghi pubblici, ma soltanto in aree ben determinate. |


Le sigarette elettroniche (